Due anni dopo, siamo di nuovo Vice-Campioni d’Italia della categoria Juniores Maschile CSI.  Le Finali Nazionali sono un’esperienza fantastica ed anche se l’organizzazione presenta qualche lato migliorabile, la cornice è fantastica.  Pesaro è una città accogliente e ricca di storia: la parata della cerimonia di inaugurazione, con i nostri ragazzi a sventolare la bandiera del Veneto lungo via Rossini fino ad arrivare alla piazza del Pomodoro, è anche un pelo emozionante.

Ci sono società che rinunciano a partecipare alle Finali, pur vantando il titolo regionale.  Anche se perdere non piace a nessuno, nello sport (e ancor di più nel CSI) non dovrebbe essere importante vincere, ma partecipare e dispiace che alcuni ragazzi non possano vivere esperienze come questa.   I nostri partono dalla stazione di Nogara senza preoccuparsi del livello che avranno le squadre di Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio.  L’importante è esserci.

Si gioca al Palamegabox: aria condizionata e 2000 posti a sedere, ovviamente quasi tutti vuoti, ma è un bel colpo d’occhio comunque.  Peccato sia dall’altra parte della città rispetto all’hotel, ma con il coach che fa da “navetta” in macchina basta organizzarsi e dopo qualche viaggio le strade di Pesaro non hanno più segreti.

Lunedì 22 giugno esordio contro Montesacro Roma.  La mattina hanno affrontato Prato: hanno qualche elemento davvero interessante, i nostri ragazzi sono concentrati il giusto, ma c’è un po’ di tensione.  Siamo bravi ad aspettare che la partita “venga da noi” e dopo due quarti in cui siamo sempre sotto, anche se in contatto, con una difesa praticamente perfetta dopo l’intervallo lungo chiudiamo la pratica.

Martedì 23 giugno tocca ai Dragons di Prato, la squadra forse più giovane ma anche quella più strutturata fisicamente.  Dopo un primo quarto di studio, inizia l’allungo: la nostra rosa è molto omogenea e non abbiamo cali di concentrazione. Il risultato finale presenta uno scarto a nostro favore ben maggiore di quel che sono i veri valori in campo.

Chiudendo primi nel girone, siamo direttamente in semifinale.   I Dragons (terzi) vincono martedì pomeriggio lo spareggio con Trescore (secondi nell’altro girone) e quindi mercoledì mattina ci aspettano in semifinale.

Il loro pubblico è davvero caloroso, ma il loro sostegno non basta, giochiamo veramente bene da subito, loro hanno nella testa la partita del giorno prima e al primo nostro allungo serio si vede che non ci credono più.  E così dopo l’intervallo lungo si gioca anche pensando a conservare le energie per le rispettive finali.

 

Finale dove ci aspettano gli Stars di Bologna : sempre loro, come due anni fa.   Una squadra costruita per vincere, con giocatori che fanno parte anche di squadre di Eccellenza.

Nelle due partite eliminatorie dell’altro girone hanno vinto con facilità disarmante.  Impattiamo bene sulla partita giocando con determinazione, ci mangiamo le mani per due contropiedi e tanti tiri liberi sbagliati, ma chiudiamo il primo quarto sotto di due punti.  A metà del secondo quarto invece facciamo quello che non dovremmo fare: perdiamo qualche pallone che innesca le loro micidiali transizioni.

Loro prendono fiducia e non sbagliano un tiro, in un amen ci scappano via.  Ci disuniamo e forziamo qualche iniziativa e loro non perdonano e sono ancora più lontani.  Ci sta: semplicemente loro sono più forti.  La delusione traspare: per un attimo ci abbiamo anche creduto. Siamo bravi a tirare fuori l’orgoglio comunque di finire la partita con uno scarto che sia almeno onorevole.

I nostri ragazzi tornano in treno giovedì mattina, stanchi ma vice-campioni d’Italia.  Passerà il tempo, ma i ricordi di questi giorni non passeranno mai.

 

Di Staff